FerroAgosto

Sotto un alito d’estate,
l’ora che vibra, si agita e che freme
il tuo vento nuovo spira
è questo il tempo che ancora viene

Miei ricordi, lampi crudi e immacolati
mie le nenie sussurrate
da un colosso di salgemma
[posto a guardia]
di memorie incastonate

Mai più onde, né mai cerchi nella sabbia
dal momento in cui fu chiaro
quant’io fossi un sopravvissuto
e tu, Amore, l’impossibile mio faro

Mia la terra, mia magione, mia battaglia
tabernacolo ed altare
non avrò più mai altro
cui dovermi riscattare

Sotto un alito d’estate,
sangue di rosa, affonda pure le tue spine
ora il Cielo è testimone
io ti amerò solo fino alla fine

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